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Scritto da il 16 Ago 2012 in Blog | 0 commenti

Primitiva Cubo

Primitiva Cubo

I blog iniziano sempre con un post intitolato “Hello World”. Un modo simpatico di salutare, che affonda le proprie radici nella programmazione degli anni ’70.

Quando la finestra di un terminale era tutto quello che si poteva avere come interfaccia con il computer, che la macchina oscura ci salutasse con un “ciao mondo!” era sicuramente divertente.

Allora questo post di saluto prende spunto dall’equivalente 3D del programma di prova: la primitiva cubo.

Onnipresente, utile, qualche volta abusata (quante volte un project manager ha detto “dai, bastano due cubi”?), la primitiva cubo è il primo post di questo sito e ha la stessa funzione di un saluto.

Non è complessa, non è spettacolare, non richiede grande sforzo. Ma come per tante altre cose, umili ma necessarie, senza la primitiva cubo non avremmo gran parte della grafica 3D che conosciamo.

Nel corso delle prossime settimane, alla primitiva che saluta la nascita di questo sito, si aggiungeranno tanti altri contenuti, dedicati ai corsi di grafica 3D e soprattutto di animazione 3D.

Ma intanto, a costo di trasformare questo primo post in una riedizione dello show “Fun with Flags” di Sheldon Cooper parliamo un po’ del cubo.

Il Cubo

Intanto, il cubo è un solido platonico, l’esaedro. Di solidi platonici non ce ne sono molti (in effetti ne esistono solo cinque – più il teapothedron inventato da Jim Blinn per uno scherzo alla comunità della computer grafica) e questo lo rende subito prezioso.

  1. Un cubo ha sempre sei facce.
  2. Tutte e sei le facce sono quadrati identici.
  3. Un cubo ha sempre 8 vertici.
  4. Nessun vertice tocca più di 3 facce.
  5. Nessun vertice tocca meno di 3 facce.
  6. Qualsiasi sia la prospettiva, non è mai possibile vedere più di tre facce di un cubo.

Visto? Peggio di “Fun with Flags”. Per rilassarci ridiamo riguardandolo.

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